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Il finanziamento dell’impresa turistica e alberghiera

Il nostro Studio intende collaborare nella fase ideativa, progettuale e realizzativa dello sviluppo delle aziende del turismo alberghiero. Per questo sta ponendo particolare attenzione ai procedimenti per il reperimento dei finanziamenti e delle agevolazioni sia in campo nazionale che europeo.

Con il recente Decreto Liquidità (d.l. n. 23/2020) il Governo è intervenuto con l’intento di assicurare la necessaria liquidità alle imprese.

Nel rispetto del ruolo che la funzione legale deve rivestire nell’affiancare l’Impresa a perseguire il proprio scopo economico, lo Studio Legale Pavirani & Associati fornisce le seguenti informazioni, utili per la pianificazione aziendale.

La strada scelta con il Decreto Liquidità consiste nel facilitare l’accesso al credito bancario da parte delle imprese grazie al meccanismo di garanzia statale a copertura dei finanziamenti che verranno concessi. L’obiettivo del Governo è infatti quello di generare un importante effetto leva sulla capacità delle banche di erogare finanziamenti alle Imprese.

Il decreto liquidità prevede una forma differenziata di garanzia a seconda della dimensione della Impresa interessata:

  1. SACE S.p.A., società afferente alla galassia di Cassa Depositi e Prestiti, potrà prestare garanzia nell’interesse delle imprese italiane per un importo complessivo pari a 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 destinati alle PMI (ovvero le società con meno che occupano meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro);
  2. il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI garantirà invece i finanziamenti erogati alle imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499 potranno; il Fondo garantirà finanziamenti per operazioni di importo singolo fino a 5 milioni di euro e di durata pari a 6 anni (art. 13 del Decreto Liquidità).

Per completezza, si evidenzia che il Decreto Liquidità prevede espressamente che per le operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e dì importo superiore a euro 500.000,00, la garanzia del Fondo Centrale di Garanzia può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti.

L’erogazione dei prestiti così garantiti, subordinata all’esistenza di specifiche condizioni previste dal Decreto Liquidità, dovrà comunque seguire una procedura e una istruttoria i cui tempi e modalità varieranno da banca a banca, nel rispetto comunque delle indicazioni che queste riceveranno dai soggetti istituzionali preposti a fornire le relative istruzioni.

E’ infine opportuno ricordare che lo stesso Decreto Liquidità ha previsto anche una procedura semplificata sulla base di una precisa auto-dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000 per ottenere un finanziamento di 25.000 euro garantito sempre dal Fondo Garanzia Centrale. In questo caso il finanziamento sarà restituito non prima di 24 mesi e dovrà avere una durata non superiore ai 72 mesi.

Alle sopra citate misure urgenti in materia di accesso al credito, si affianca il canale di finanziamento ordinario offerto dalle banche, basato come di consueto sulla valutazione del merito di credito.

Inoltre lo Studio opera affrontando le risorse messe a disposizione dalla Comunità Europea, tra queste il “Fondo europeo per gli investimenti strategici” (FEIS), di cui al Regolamento (UE) 2015/ 1017 e il Programma ”COmpetitiveness of Enterprises and Small and Medium- COSME”.

In ambito nazionale, oltre agli strumenti straordinari e contingenti, messi in campo per affrontare l’attuale situazione, è di particolare rilevanza l’opera del Fondo Investimenti per il Turismo, emanazione della CDPI.

Altresì lo Studio è impegnato in operazioni particolarmente innovative, coinvolgenti aree del territorio urbanizzato sulle quali attivare operazione di rigenerazione urbana e di riqualificazione edilizia.

Per tutte le sopra citate opzioni lo Studio è a disposizione per analizzare le singole situazioni e individuare di concerto con l’imprenditore la soluzione maggiormente aderente alle effettive esigenze di ognuno.

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